Editar Nuevo Evento: WAVE Venecia 2023 Ri(construire e abitare) il Pacifico No tienes permiso para modificar esta página, por el siguiente motivo: La acción que has solicitado está restringida a los usuarios del grupo: Usuarios. Nombre: Tipo de Evento: Seminario Charla Conferencia Taller Workshop Exposición Bienal Deportivo Universitario Farándula Presentación Palabras Clave: todo en bajas, separadas por coma URL: Año: Use este campo si desconoce la fecha con exactitud. Fecha: enerofebreromarzoabrilmayojuniojulioagostoseptiembreoctubrenoviembrediciembre Fecha de Inicio: enerofebreromarzoabrilmayojuniojulioagostoseptiembreoctubrenoviembrediciembre Fecha de Término: enerofebreromarzoabrilmayojuniojulioagostoseptiembreoctubrenoviembrediciembre Organizador: IUAV Participantes: Ivan IvelicUrsula ExssAnna Braghini Presencias en la Sociedad Relacionadas: Rol de la Escuela: Co-responsableParticipantePatrocinante o AuspiciadorResponsable Institución Contraparte: Rol de la Contraparte: Co-responsableParticipantePatrocinante o AuspiciadorResponsable Lugar: Posición: Calcular coordenadas utilizando la dirección Fuente de Financiamiento: CORFOFONDECYTFONDEFPUCV DIIPUCV DDCyFPUCV Interno EscuelaFONDARTMECESUPotroCONICYTFIC Gobierno Regional Estado en Archivo JVA: originaldigitalizadopublicado Flickrset: Corresponde al número o ID del set. Este número se encuentra dentro de la URL del set. Por seguridad Casiopea sólo acepta Flickrsets del Archivo Histórico JVA ➞ http://www.flickr.com/photos/archivo-escuela/sets Texto libre: ==PRESENTACIÓN== Il cambiamento climatico, lo scioglimento dei ghiacci polari e l’innalzamento del livello del mare rappresentano una sfida importante per le città situate lungo le coste del mondo. In molte città situate sulla costa del Pacifico – e in particolare in Cile – questo problema è aggravato dalla loro condizione sismica e dal conseguente rischio di tsunami, entrambi fenomeni dinamici e imprevedibili. Nel 1960 nel sud del Cile si è verificato il più grande terremoto mai registrato (9,6 Mw), provocando uno tsunami che ha causato danni irreparabili alle infrastrutture e agli insediamenti umani. Questi eventi si verificano periodicamente nel nostro Paese con 4500 km di costa sul Pacifico: nel 2010 a Dichato (8,8 Mw, il quinto terremoto più forte registrato al mondo), nel 2014 a Iquique (8,2 Mw) e nel 2015 a Illapel (8,4 Mw). La situazione si aggrava se consideriamo la crescita rapida e non regolamentata delle aree urbane nelle zone costiere, che aumenta il rischio e la vulnerabilità delle città cilene. Sebbene questi fenomeni facciano parte della nostra storia e cultura, le città cilene non sempre sono preparate ad affrontarli. Uno degli eventi più recenti e distruttivi (Dichato, Concepción, 2010) ha causato danni devastanti, ma ha anche lasciato importanti lezioni per integrare al progetto architettonico, il rischio e la mitigazione di futuri eventi catastrofici di origine naturale. Laguna Verde è una località situata a 15 km a sud della città di Valparaíso, nel Cile centrale. Conta con 3.500 abitanti e negli ultimi anni l’occupazione informale di terreni destinati alla costruzione di abitazioni è aumentata in modo esponenziale. Questa occupazione– chiamata abitualmente toma – non tiene conto dei fattori di rischio a cui sono esposti i suoi abitanti, soprattutto nella spianata situata tra la spiaggia e l’estuario di El Sauce (41 ettari). Questo settore è a rischio permanente di inondazioni, sia per tsunami sia per lo straripamento dell’estuario e delle zone umide in caso di forti piogge. Il workshop affronterà questo tema considerando non solo gli impatti negativi di questi due fattori di rischio, ma allo stesso tempo analizzerà come essi possano essere considerati un potenziale per lo sviluppo turistico e ambientale della località, proponendo nuovi spazi pubblici, strutture e/o abitazioni compatibili alle inondazioni per migliorare la capacità di resilienza. Seguendo le linee di lavoro sviluppate dalla Scuola di Architettura e Design (PUCV), il metodo di progetto integrerà giornate di osservazione architettonica con la conoscenza locale e le tradizioni costruttive vernacolari delle aree marittime dell’estremo sud, dove l’identità architettonica dimostra la capacità dei suoi abitanti di trasformare l’avverso in favorevole. Resumen: Esta es una edición menor Vigilar esta página Guardar la página Mostrar previsualización Mostrar los cambios Cancelar